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Nell'ultimo trimestre di gravidanza la donna può avvertire delle contrazioni uterine isolate, generalmente non dolorose, ma tali da creare ansia ed apprensione.
Le contrazioni da parto sono invece molto dolorose e si presentano ad intervalli regolari. Il parto può iniziare in tre modi: generalmente viene segnalato da contrazioni che causano un dolore che inizia dal basso dorso e si propaga in avanti all'addome appena sopra il pube. Se le contrazioni avvengono ad intervalli regolari di 20-30 minuti significa che ha avuto inizio la dilatazione del collo uterino. Più raramente il parto si manifesta con una perdita di sangue dalla vagina oppure con la cosiddetta " rottura delle acque" , o meglio delle membrane, e cioè con la fuoriuscita di liquido chiaro dalla vagina, che generalmente avviene alla fine del primo stadio. Il parto della primipara è generalmente molto diverso da quello della donna che ha già precedentemente partorito.
Con la progressione del parto le contrazioni si fanno sempre più frequenti e si avverte un urgente bisogno di urinare e defecare dovuto alla compressione della vescica e del retto da parte della testa del bambino che avanza lungo il canale del parto.
Spesso, alla fine del primo stadio, la donna sente il desiderio di espellere il bambino comprimendo i muscoli addominali; questo va fatto però solo a piena dilatazione del collo uterino, su invito dell'ostetrica, per non correre il rischio di lacerare i tessuti pelvici.
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